Il “Conto Corona” supera i 2 Milioni di Euro: agli 800 mila del Tax Credit si somma un decennio di spese carcerarie e processuali. Ecco come si compone il costo a carico dei contribuenti.
Milano, Febbario 2026 – La notizia, diffusa da Il Fatto Quotidiano, dell’assegnazione di 793.629 euro di Tax Credit al documentario “Io sono notizia” su Fabrizio Corona, ha riaperto il dibattito sull’opportunità di finanziare con soldi pubblici narrazioni legate a figure controverse.
Tuttavia, MCO Report ha deciso di andare oltre la singola notizia, elaborando un dossier che stima il costo complessivo che Fabrizio Corona ha rappresentato per lo Stato Italiano (e quindi per i cittadini) negli ultimi vent’anni.
L’analisi dei costi: oltre 2 Milioni di Euro
Sommando i costi di detenzione, le spese legali a carico dello Stato per i tre gradi di giudizio di molteplici processi e le risorse di polizia impiegate, la cifra è allarmante.
1. Il costo della detenzione: circa 525.000 € Fabrizio Corona ha scontato, tra il 2013 e il 2023, quasi 10 anni di carcere effettivo (cumulo pene per estorsione, bancarotta, corruzione e frode fiscale).
- Dato: Il costo medio giornaliero di un detenuto in Italia è di circa 145 euro (Fonte: Garante dei Detenuti/Ministero Giustizia).
- Calcolo: 3.650 giorni di detenzione x 145 € = 529.250 € spesi solo per vitto, alloggio e custodia.
2. La Macchina della Giustizia e Investigativa: stima > 700.000 € Il “sistema Corona” ha ingolfato i tribunali per quasi due decenni. Non parliamo di un singolo processo, ma di una serie ininterrotta di procedimenti complessi che hanno richiesto:
- Indagini complesse: Anni di intercettazioni, pedinamenti e lavoro della Guardia di Finanza (caso “tesoretto” da 2,6 milioni nascosti nel controsoffitto) e della Polizia.
- Procedimenti multipli: Tre gradi di giudizio per Vallettopoli (2009), Bancarotta (2013), Corruzione (2010), e i più recenti fatti del 2021 e 2023.
- L’estradizione: I costi operativi per la caccia all’uomo, la mobilitazione dell’Interpol e il rientro dal Portogallo nel 2013.
- Ordine Pubblico: L’impiego massiccio di agenti per gestire la sicurezza durante i trasferimenti e le udienze mediatiche, incluso l’episodio di resistenza del 2021 che ha richiesto l’intervento di numerose pattuglie e sanitari.
3. Il colpo finale: Il Tax Credit Cinema Ai costi “subiti” dallo Stato, oggi si aggiunge il costo “elargito” dallo Stato: 793.629 €.
Il paradosso: gli italiani “sponsor” volontari
Il caso Editoriale:
Mentre ci si lamenta dello spreco di denaro pubblico, qualcuno ha deciso di pubblicare le opere letterarie di Corona. Sugli scaffali e online troviamo titoli come “La grande menzogna” e “Il vero grande amore di Fedez”.
- Il Costo per il lettore: Il prezzo di copertina si aggira intorno ai 20,00 Euro per la versione cartacea e tra i 9 e i 12 Euro per l’ebook.
- I Numeri Oscuri: Sebbene non esistano dati pubblici ufficiali sulle copie vendute, le centinaia di recensioni che troviamo su Amazon suggeriscono un giro d’affari rilevante. Anche senza cifre precise, è evidente che una fetta consistente di popolazione versa volontariamente una “tassa Corona” di 20 euro per leggere i retroscena di gossip, alimentando quel personaggio che poi grava sui conti pubblici.
Il nuovo Canale Youtube:
Nonostante il peso sulle casse dello Stato, sono gli italiani stessi a finanziare la rinascita economica dell’ex re dei paparazzi. L’analisi del recente successo del format YouTube “Falsissimo” (febbraio 2025) mostra cifre impressionanti:
- Il Boom di View: L’episodio sui Ferragnez ha totalizzato 4,1 milioni di visualizzazioni. In un mercato saturo, questi numeri valgono oro.
- L’Incasso YouTube: Tra la monetizzazione classica (Ads) e le sponsorizzazioni integrate nel video, si stima un incasso per un singolo video tra i 25.000 e i 55.000 euro.
- Il Paywall: Corona ha introdotto un abbonamento di 4,99 € per vedere gli ultimi 5 minuti “esclusivi” dei video. Basandosi sui like riservati agli abbonati, questo ha generato migliaia di euro extra in poche ore.
- Lo Shop Online: Lo stesso Canale Youtube promuove il negozio online di articoli targati “Falsissimo”: 39 € per un cappellino o una maglietta, e soli 59 € per una felpa.
L’Indotto “Offline”:
Locali e TV: L’interesse spasmodico generato online funge da moltiplicatore nel mondo reale. Il rinnovato hype ha riaperto le porte del business più tradizionale: quello delle ospitate. I locali della movida pagano cachet stellari per brevi apparizioni che garantiscono il tutto esaurito, mentre i salotti televisivi fanno a gara per assicurarsi la sua presenza (e i relativi picchi di share), remunerandolo con cospicui gettoni.
Il cortocircuito
Il risultato è un circolo vizioso. Lo Stato spende milioni (in indagini, processi, carcere e ora cinema) per gestire il “personaggio Corona”. Nel frattempo, i cittadini cliccano sui video e acquistano libri a 20 euro l’uno, garantendogli le risorse per mantenere il suo status e produrre quei contenuti per cui chiede altri soldi.
